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Campagna di Adesione

Prima di andare… Prima di parlare…

Poi [Gesù]chiamò a sé i dodici e cominciò a mandarli … (Marco 6:7)

Non v’è dubbio che il cuore del Padre sia addolorato a causa del torpore missionario e della paralisi evangelistica che affligge molti credenti.

Non serve l’immaginazione per percepire l’angoscia di Cristo per le pecore senza pastore, la messe grande, gli operai che sono pochi e la penuria di preghiere per le missioni.

Non è pessimismo, è un fatto! È tutto previsto nella Rivelazione, ed evidente nella realtà delle cose.

C’è qualcosa, però, di perfino peggiore dell’immobilità e dell’indifferenza riguardo al Grande Mandato. È uno zelo scriteriato, una convulsa ricerca del successo ecclesiastico che ignora, prescinde e talvolta calpesta i principi della vera chiamata divina.

Già al tempo di Geremia Dio si lamentò: Io non ho mandato … ed essi corrono; io non ho parlato … ed essi profetizzano. E Paolo, citando Isaia, aggiunge: Come predicheranno se non son mandati?

Che Dio voglia mandare dei credenti, non v’è dubbio. Ma prima Egli vuole chiamarli a Sé! Gesù, infatti, convocò i Dodici per tenerli con Sé, poi li mandò. Non prima, non senza un mandato, non senza un rivestimento di potenza.

La Genesi (37:13) racconta di Giacobbe che, preoccupato per i suoi figli, disse a Giuseppe: «I tuoi fratelli sono al pascolo a Sichem. Vieni, ti manderò da loro». Il ragazzo andò, accettò la chiamata, s’interessò della condizione dei suoi sgradevoli e invidiosi fratelli. L’obbedienza gli costò venti anni della sua vita, tradimenti, paure, angosce, umiliazioni… ma Dio fu con lui!

Ricordiamo la chiamata di Mosè? (cfr. Atti 7:34) Dio gli disse: Ho visto l’afflizione del mio popolo in Egitto … e ora, vieni, ti manderò in Egitto. Mosè aveva paura. Quarant’anni avevano smontato tutte le sue sicurezze, ma alla fine andò al Signore, che lo mandò a liberare il Suo popolo. Non fu facile, ma portò a termine la sua missione. E Dio fu con lui.

Carissimi, stamattina il Signore viene a scuotere coloro che sono nel torpore, che a malapena pensano alla salute della loro anima, ricordando loro il Grande Mandato di essere testimoni, di evangelizzare, di avere una visione missionaria.

Allo stesso tempo, però, Egli si rivolge a noi che stiamo andando, che stiamo profetizzando… perché onestamente ci domandiamo: “Prima di partire, sono andato al Signore? E prima di parlare ho ascoltato la voce del Suo Spirito?”.

Il Signore ci dice: “Figlio, vieni da Me ogni mattina, ascolta la Mia Parola, parliamo un po’ in preghiera. Vieni, e Io ti manderò… a scuola o sul posto di lavoro, da un pulpito o per la strada, in patria o all’estremità della terra. Da “semplice” credente o da ministro riconosciuto, non importa. Vieni, e Io ti manderò, e non sarai mai solo. Perché come sono stato con Mosè, così sarò con te; io non ti lascerò e non ti abbandonerò!”.

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