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Campagna di Adesione

 

Si scrive caverna, si legge nido

 

L’anima mia cerca rifugio in te; e all’ombra delle tue ali io mi rifugio finché sia passato il pericolo
(Salmo 57:1)

 

Il salmo riporta le parole e descrive i sentimenti di Davide mentre si trovava in fondo a una caverna, perseguitato da Saul.

Era in una zona desolata e in pericolo, eppure quello che poteva potenzialmente distruggerlo, finì per elevarlo verso il cielo.

In quella caverna Davide fu preservato da due pericoli.

Dal primo, quello che era pronto ad affrontare, il rischio che Saul lo uccidesse.

E dal secondo, molto più subdolo, il rischio di farsi giustizia da solo, trovandosi a un passo dall’uomo che gli stava rovinando la vita.

Grazie a Dio, Davide vinse i due mostri della paura e del risentimento, trovando rifugio in Lui.

Proprio nel buio freddo e umido della caverna egli si nascose sotto le ali del Signore. Come un pulcino d’aquila si sentì al sicuro, in fiduciosa attesa, perché diceva: “Dio manderà dal cielo a salvarmi”.

Non è bello sapere che proprio quando ci sembra di aver toccato il fondo, il cielo può diventare improvvisamente più vicino?

Come Davide nella buia caverna trovò rifugio all’ombra delle ali del Signore, così noi, se non ci facciamo sopraffare dalle avversità, possiamo per fede elevarci dai luoghi profondi delle nostre miserie, sconfitte e difficoltà per trovare rifugio sotto le Sue ali.

Perciò carissimo, in qualunque luogo difficile tu sia adesso, non importa come si scriva: malattia, ospedale, prigione, incomprensione, privazione, solitudine, tu continua a leggere nido, perché Egli ha già mandato Gesù dal cielo a salvarti e, sotto le Sue ali, troverai sempre rifugio.

Dio ti benedica!


Aniello & Rosanna Esposito

Twitter: @adiportici

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