logoRdG
Campagna di Adesione

L’inconsapevolezza del bene

 

Signore, quando mai ti abbiamo visto affamato e ti abbiamo dato da mangiare?
[Leggere Matteo 25:31-46]

 

Il nostro testo descrive il Giudizio delle Nazioni, amministrato da Cristo stesso. Senza addentrarci nell’aspetto profetico, possiamo trarre un insegnamento evidente: i giusti saranno sorpresi dall’approvazione del Re, perché nell’agire rettamente non si rendevano conto che, oltre a “fare del bene”, stavano onorando Dio.

Non è forse una grande lezione per noi?

Nell’epoca di like e follower dove il gesto più futile (e, spesso, perfino spregevole) deve essere notato, approvato e applaudito, fare il bene rischia di diventare una specie di spettacolo dove le necessità degli “ultimi” e la gloria di Dio diventano strumentali alla nostra soddisfazione.

In poche parole: il bene che sto per fare, che faccio e che ho fatto, ha valore se è evidente, gratificato, riconosciuto, approvato.

Carissimi, non sarebbe bello se all’inizio di questa settimana c’impegnassimo a fare del bene nella maniera più discreta possibile, cercando la guida del Signore per fare, andare, dire e donare, senza che nessuno veda, sappia, applauda o approvi?

E soprattutto, ricordando una semplice verità: È per grazia che siete stati salvati, mediante la fede; e ciò non viene da voi; è il dono di Dio. Non è in virtù di opere affinché nessuno se ne vanti; infatti siamo opera sua, essendo stati creati in Cristo Gesù per fare le opere buone, che Dio ha precedentemente preparate affinché le pratichiamo (Efesini 2:8-10).

Mai sia che io mi vanti: È Cristo l’Autore di ogni mio bene!


Aniello & Rosanna Esposito

Twitter: @adiportici

Il testo di questa meditazione, come tutti i testi pubblicati su questo sito, può essere liberamente distribuito senza scopo di lucro, citando la fonte, l’autore e il sito web da cui è stato tratto.