Dio “non riesce” a rinunciare a te

 

Come farei a lasciarti, o Efraim? Come farei a darti in mano altrui, o Israele? Come potrei renderti simile ad Adma e ridurti allo stato di Seboim? Il mio cuore si commuove tutto dentro di me, tutte le mie compassioni si accendono. Io non sfogherò la mia ira ardente… perché sono Dio, e non un uomo, sono il Santo in mezzo a te, e non verrò nel mio furore
[Osea 11:8]

 

Quello del profeta Osea può essere definito il libro dell’amore immeritato, inesausto e indescrivibile di Dio verso il Suo popolo.

Poco prima Dio aveva detto: “Quando Israele era fanciullo, io lo amai … gli insegnai a camminare, sorreggendolo per le braccia…” (Osea 11:1-3).

Poi seguono i nostri versetti, come se il Signore stesse dicendo: “Non riesco a smettere di amarti, il mio cuore non me lo permette, non voglio trattarti come meriti. Io voglio avere pietà di te”.

Come si può rimanere indifferenti davanti ad un amore così grande?

Non v’è dubbio che Gesù Cristo sia letteralmente l’Incarnazione di questo amorevole Dio che non si stanca di perdonare quelli che ascoltano la Sua parola, confessano i loro peccati e, per la fede nel Suo sacrificio, ricevono vita eterna.

Caro amico, se stai ignorando o ti stai ribellando all’amore di Dio che ti chiama a tornare a Lui, non Gli resistere, non continuare a vivere come se Lui non esistesse.

Se, invece, hai realizzato il perdono e l’amore di Dio e vivi nella Sua grazia… come puoi trattenerti dal proclamare questo immenso amore al mondo intero?


Aniello & Rosanna Esposito

Twitter: @adiportici

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