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Campagna di Adesione

 

Tutori o Adulatori?

 

Dopo la morte di Ieoiada, i capi di Giuda andarono dal re e si prostrarono davanti a lui; allora il re diede loro ascolto; ed essi abbandonarono la casa del Signore …
(2 Cronache 24:17, 18)

 

La storia di Ioas è, come quella di molti re di Giuda, bella e triste, esaltante e deprimente. Sicuramente è molto istruttiva.

La famiglia di Ieoiada aveva salvato e adottato il piccolo Ioas che era destinato a morire per mano della malvagia nonna, Atalia.

Con coraggio e determinazione, il sommo sacerdote (questa era la sua funzione) aveva ripristinato la successione davidica ponendo sul trono il piccolo principe.

È chiarissimo che Ieoiada era diventato, di fatto, il suo tutore e consigliere sia per la vita personale, sia per l’amministrazione del Regno.

La Bibbia, però, ci dice che con la morte di Ieoiada la vita e il servizio di Ioas conobbero una triste decadenza fino al tragico epilogo che lo portò a uccidere il figlio del suo padre adottivo.

Lo sventurato forse considerava l’austerità di Ieoiada come un peso insopportabile oppure come un intralcio nella gestione del regno.

Sta di fatto che l’adulazione dei potenti gli fece perdere il contatto con la realtà e con Dio, portandolo alla rovina.

Carissimi, sebbene possa sembrare dura, la Parola di oggi ci invita a resistere alla nostra naturale tendenza che c’induce a preferire l’adulazione alla cura spirituale, gli elogi alla verità, la complicità all’amore responsabile che ha il coraggio di insegnare, correggere e disciplinare.

Possa lo Spirito Santo trovare i nostri cuori aperti all’amore per la verità per essere da essa istruiti, preservati, guidati ed equipaggiati.

Perché soltanto così potremo onorare Dio nella nostra generazione, senza cedere mai all’adulazione del mondo, preferendo sempre di camminare nella verità, come figli amati da Dio.


Aniello & Rosanna Esposito

Twitter: @adiportici

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