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Campagna di Adesione

La Grande Montagna E Le Piccole Cose

 

Chi sei tu, o grande montagna? Davanti a Zorobabele tu diventerai pianura; egli asporterà la pietra principale, in mezzo alle grida di: “Grazia, grazia su di lei!”». La parola del Signore mi fu rivolta in questi termini: «Le mani di Zorobabele hanno gettato le fondamenta di questa casa e le sue mani la termineranno; così tu saprai che il Signore degli eserciti mi ha mandato da voi. Chi potrebbe infatti disprezzare il giorno delle piccole cose, quando quei sette là, gli occhi del Signore che percorrono tutta la terra, vedono con gioia il piombino in mano a Zorobabele?  
(Zaccaria 4:7-10)

 

Zorobabele è una persona ordinaria, sebbene di discendenza reale, il suo contesto è ostile, la missione difficile, le risorse limitate.

È chiamato a far “rivivere” le rovine del grandioso tempio di Salomone: ha di fronte a sé una sfida grossa come una montagna.

La risposta di Dio, magnifica, arriva sotto forma di sfida e di promessa: Chi sei tu o grande montagna? Davanti a Zorobabele tu diventerai pianura…

È un versetto molto amato, molto citato e molto regalato. Certamente esso è di incoraggiamento, ma la profezia continua e, dalla prospettiva celeste e divina, l’attenzione è spostata sul cantiere, dove Zorobabele sta facendo delle misurazioni.

L’ombra del grande monte delle difficoltà si proietta su un piccolo gruppo di ex deportati intenti a costruire. Umanamente e razionalmente la scena sfiora il ridicolo e provoca disprezzo: Che cosa si sono messi in testa di fare questi Giudei?

Dio, però, difende i Suoi: Chi oserà disprezzare il giorno di così modesti inizi? 

Carissimi, la lezione della nostra storia di oggi è questa: Nel nostro desiderio di servire il Signore troveremo ostacoli enormi, potenzialmente distruttivi.

Dio, però, promette di spazzare via ciò che vuole impedirci di servirLo.

Rimane, tuttavia, una verità semplice, poco conosciuta e ancor meno vissuta, ma essenziale: non c’è battaglia, traguardo o conquista che non inizi nella semplicità e nella normalità di una vita quotidiana consacrata al Signore.

Impariamo a vivere il giorno delle piccole cose, degli umili inizi, senza sogni di gloria, né smanie di grandezza e quello diventerà il giorno in cui la montagna comincerà a tremare finché Dio stesso non la spianerà.


Aniello & Rosanna Esposito

Twitter: @adiportici

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